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Bollette telefoniche: anche le ultime tre cifre potranno essere "in chiaro"

giovedì 3 aprile 2008, di Francesco Pagano

Per le bollette telefoniche novità in arrivo: per gli abbonati che
ricevono la fatturazione dettagliata anche le ultime tre cifre potranno
essere "in chiaro".

Il Garante per la protezione dei dati personali ha autorizzato (relatore
Francesco Pizzetti) le compagnie telefoniche a emettere fatture
dettagliate senza il mascheramento delle ultime tre cifre dei numeri
chiamati, come è attualmente. Gli abbonati che intendono, invece,
continuare a ricevere bollette con la fatturazione dettagliata, ma con
le ultime tre cifre oscurate, dovranno richiederlo espressamente al
proprio gestore.

Il provvedimento del Garante (disponibile sul sito dell’Autorità e in
via di pubblicazione sulla Gazzetta) tiene conto delle esigenze, più
volte manifestate in questi anni da alcuni abbonati, di poter verificare
più agevolmente l’esattezza degli addebiti e le chiamate effettuate.
Attualmente l’abbonato, infatti, può conoscere i numeri totalmente in
chiaro solo se contesta addebiti determinati o riferiti a periodi limitati.

A partire dal 1° luglio 2008, invece, i gestori di telefonia fissa e
mobile potranno indicare nella fatturazione dettagliata già chiesta o
che verrà chiesta dagli abbonati i numeri completi delle comunicazioni.
I gestori telefonici potranno però esercitare questa facoltà a
condizione che, come richiesto dal Garante, tutti gli abbonati vengano
preventivamente portati a conoscenza di questa possibilità, mediante
un’apposita informativa da inserire all’interno di almeno due fatture e
nel sito web del fornitore.

L’informativa dovrà citare la decisione del fornitore di avvalersi
dell’autorizzazione del Garante e specificare che tutti gli abbonati,
che abbiano fatto o faranno richiesta di fatturazione dettagliata, la
riceveranno "in chiaro", salvo che non intendano mantenere il
mascheramento delle ultime tre cifre.

Nell’informativa, inoltre, il Garante chiede che i gestori telefonici
rivolgano l’invito a tutti gli abbonati che vorranno ricevere la
fatturazione dettagliata in chiaro, ad informare quanti utilizzano la
stessa utenza che la fatturazione perverrà completa di tutti i numeri
chiamati.

L’autorizzazione generale del Garante è stata rilasciata al termine di
un’istruttoria con la quale sono state verificate le modalità mediante
le quali i gestori sono tenuti a consentire agli utenti di effettuare
chiamate addebitandone il costo non in fattura, ma attraverso carte di
pagamento, anche prepagate.

— ing. Andrea Gelpi