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Palermo, sentenza del Tar favorevole all´eolico

mercoledì 16 maggio 2007, di Francesco Pagano

Mentre nel resto d’Europa, e in particolare in Spagna, soffia davvero forte il vento sull’eolico – vedi l’impianto che sarà realizzato alle Canarie e di cui abbiamo dato notizia ieri – in Italia le cose vanno assai più lentamente, tra stop istituzionali, opposizioni locali, e talvolta addirittura anche da parte di associazioni ambientaliste. Registriamo comunque che il Tar della Sicilia ha annullato il provvedimento della Sovrintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo che aveva rigettato il progetto eolico presentato dalla Moncada Costruzioni Srl. L stessa azienda, con l’appoggio dell’Anev (Associazione nazionale energia del vento), aveva presentato ricorso e ora appunto è arrivata la sentenza del Tar.

Il ricorso, come detto, era stato presentato a seguito del provvedimento con il quale la Sovrintendenza aveva rigettato il progetto eolico in applicazione della Circolare assessorile n° 17 del 14.12.2006 che reca una «disciplina per la realizzazioni di impianti eolici con prescrizioni retroattive ed incompatibili con i progetti già istruiti e depositati secondo precedenti fonti di riferimento, e perché in contrasto con i principi delle norme nazionali e di competenze esclusive dello Stato».

In esito al ricorso presentato, nel quale l’Anev ha potuto intervenire ad adiuvandum con la presentazione di argomentazioni di carattere ambientale ed energetico, il provvedimento della Sovrintendenza impugnato è stato annullato dando piena ragione alla società Moncada.

«Lo sviluppo delle fonti rinnovabili – commenta l’Anev - e il necessario raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni clima alteranti sono per la nostra associazione un passaggio obbligato sulla strada della lotta ai cambiamenti climatici, l’eolico sta dimostrando nel mondo che il questa fondamentale strada può svolgere un ruolo fondamentale nel settore della produzione elettrica. Le Associazioni di protezione ambientale – prosegue - devono avere tra i loro obiettivi quello di tutelare e difendere con tutte le loro forze situazioni di ostacolo allo sviluppo delle tecnologie pulite per la produzione elettrica affinché si affermi una coscienza diffusa a tutela del nostro pianeta».

«L’Anev – conclude - felice di aver contribuito a una piccola vittoria continuerà a monitorare eventuali altre azioni da intraprendere per far sì che l’eolico possa diffondersi secondo i principi di tutela dell’ambiente e del paesaggio che ci sono propri. È necessario che al più presto vengano emanate le normative nazionali di semplificazione amministrativa che da tempo mancano e i cui ritardi rischiano di far proliferare scontri e contenziosi con conseguente perdita di tempo e spreco di risorse che meglio potrebbero essere utilizzate nella battaglia comune di avere un settore produttivo più efficiente, meno inquinante e più compatibile con i territori che lo ospitano».

Proprio su questo tema il presidente dell’Anev Oreste Vigorito, durante la giornata conclusiva dell’Ewec (l´esposizione internazionale sull´eolico), aveva ribadito che In Italia «mancano ancora le condizioni per raggiungere gli obiettivi del protocollo di Kyoto» e aveva anche sollecitato il Governo a «eliminare tutte le barriere esistenti allo sviluppo delle fonti rinnovabili».


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