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Doppio punteggio: la giustizia deve essere il più possibile indolore per tutti

lunedì 5 febbraio 2007, di Francesco Pagano

Doppio punteggio: questa giustizia deve essere il più possibile indolore per tutti
La sentenza pronunciata dalla Corte Costituzionale in merito all’attribuzione del doppio punteggio per il servizio prestato nelle scuole
dei Comuni di montagna, se da una parte ripristina uno stato di giustizia, dall’altra genera una problematica complessa, se si tiene conto dei molteplici casi di docenti immessi in ruolo proprio in virtù del predetto doppio punteggio e che ora rischiano di perdere il ruolo, non per colpa loro ma di una legge sbagliata ed iniqua.
Del resto non si può pensare di disattendere le giuste aspettative di quei docenti che, scavalcati dai loro colleghi "di montagna", hanno ritardato o perso la possibilità di accedere al ruolo.
Non si può non fare giustizia! Ma questa giustizia deve essere il più possibile indolore per tutti.
Per questo proponiamo:

- Un decreto legge che confermi ruoli e supplenze già assegnati;
- Immissione in ruolo giuridica ed eventuale risarcimento per chi può dimostrare di essere stato "illegalmente" scavalcato e di aver, per questo, perso il ruolo;
- Ripulitura integrale delle graduatorie permanenti dai doppi punteggi in tutte le province italiane a partite dal 2003, poichè non è accettabile quanto accade in alcune province siciliane (vedi Catania ed Enna) dove, in seguito alle sentenze del TAR, il doppio punteggio è stato tolto soltanto a quanti sono stati oggetto di ricorso "ad personam".

Silvia Faraci


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