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Disciplina transitoria in materia di bonifica dei siti contaminati

mercoledì 31 gennaio 2007, di Avv. Silvano Di Rosa

Il Prof. Giampietro Avv. Franco, presidente della Associazione Giuristi Ambientali con sede in Roma, ha autorizzato gli associati a divulgare la comunicazione appositamente predisposta in merito alle conseguenze potenzialmente determinate dal dettato dell’art. 1, comma 45, dello schema di decreto legislativo correttivo, approvato, in via preliminare, dal Consiglio dei Ministri, in data 12 ottobre 2006, sulla disciplina transitoria in materia di bonifica dei siti contaminati (in sostituzione dell’art. 265, comma 4, T.U.A.): rimodulazione degli obiettivi di bonifica.

Ritengo personalmente necessario evidenziare che con la prevista modifica verrebbe a determinarsi una ri-applicazione del desueto regime (ex D.Lgs. 22/1997) contestualmente a quello nuovo, introdotto dal D.Lgs. 152/2006. Ciò potrebbe comportare, presso due siti bonificati contermini, di dover certificare (secondo il regime ex-art. 242 D.Lgs. 152/2006) l’avvenuta bonifica del primo grazie al raggiungimento di caratteristiche post-collaudo, che, una volta fossero riscontrate nell’altro (bonificato secondo il regime ex-D.Lgs. 22/97), ne determinerebbero la qualificazione di sito contaminato. Ovviamente potrebbe valere anche l’opzione inversa.

Si acclude la comunicazione che l’Associazione, di cui faccio parte, ha inoltrato al Sig. Capo ufficio legislativo della Presidenza del Consiglio, al Sig. Capo Ufficio legislativo MATT, al Sig. Capo Ufficio legislativo MSE, alla Sig. ra Presidente della Conferenza Unificata Stato- Regione, città e autonomie locali, al Sig. Presidente Comm. Ambiente del Senato, al Sig. Presidente Comm.ambiente della Camera, alla Regione Calabria, alla Regione Emilia Romagna, alla Regione Lombardia, alla Regione Piemonte, alla Regione Toscana.