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Inaugurazione dell’anno giudiziario. Si squarcia il velo sulla mediazione civile

martedì 1 febbraio 2011, di Francesco Pagano

Riceviamo da Associazione Culturale ViVinsieme e pubblichiamo il seguente articolo:

"Un istituto valido ed innovativo che può e deve essere ulteriormente perfezionato. Questa, in sintesi, l’autorevole opinione del Primo Presidente della Corte di Cassazione Ernesto Lupo contenuta nella sua "Relazione sull’amministrazione della Giustizia nell’anno 2010".

Il Presidente, nel paragrafo sullo stato della Giustizia Civile intitolato "La mediazione" (nome in linea con quelli utilizzati dal Ministero della Giustizia, "mediazione civile e commerciale" o semplicemente "mediazione civile"), ha ribadito che a questo strumento giuridico "guardava da tempo con favore anche l’Unione Europea" la quale ha "invitato gli Stati membri ad istituire procedure stragiudiziali di soluzione delle controversie".

Aspetto molto importante, l’alto magistrato ha sottolineato che "uno dei pilastri su cui si fonda il nuovo istituto è la previsione dell’obbligatorietà della mediazione per chi intenda introdurre una controversia rientrante tra quelle previste dalla legge".

In proposito, comunque, il Presidente Lupo non ha mancato di evidenziare che, per eliminare ogni possibile dubbio interpretativo, bisognerebbe precisare meglio le categorie di controversie soggette all’obbligo in questione.

Gli altri possibili perfezionamenti individuati dal Presidente della Cassazione si avvicinano alle osservazioni sollevate in questi mesi dagli operatori giuridici: una maggiore professionalità per i mediatori civili ed un ruolo più attivo per la categoria forense.

In conclusione, un istituto giuridico, quello della mediazione civile, che può avere enormi e tangibili effetti deflattivi del contenzioso, purchè, come ravvisato anche dal Consiglio Nazionale Forense, vi sia anche il tempo sufficiente per perfezionarlo e per rendere concretamente possibile l’instaurarsi del nuovo meccanismo."