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La mediazione civile e commerciale

martedì 1 febbraio 2011, di Francesco Pagano

Riceviamo da Associazione Culturale ViVinsieme e pubblichiamo un quadro riassuntivo della mediazione civile e commerciale:

Termini e definizioni

Il D.Lgs. 28/2010 e il D.M. 180/2010 hanno introdotto e regolamentato il nuovo istituto
giuridico della mediazione civile e commerciale o semplicemente mediazione civile.
Lo strumento è finalizzato a comporre una controversia civile prima che arrivi in tribunale o
a porvi fine se è già iniziata. Da marzo 2011, infatti, il ricorso alla mediazione civile è
obbligatorio prima di poter agire in giudizio per questioni riguardanti particolari materie
(locazione, affitto d’azienda, successioni ereditarie, condominio, danni da circolazione dei
veicoli, responsabilità medica, diffamazione, contratti assicurativi, bancari e finanziari).
Nell’ambito della mediazione civile, le norme indicate definiscono espressamente:
"¢ la mediazione: l’attività svolta da un terzo finalizzata alla ricerca di un accordo per la
risoluzione di una controversia;
"¢ il mediatore: il soggetto qualificato e imparziale che svolge la mediazione;
"¢ la conciliazione: il semplice risultato positivo della mediazione;
"¢ l’organismo di mediazione: l’ente pubblico o privato (iscritto al registro degli organismi
abilitati alla mediazione) presso il quale si svolge il procedimento.

Cosa non è la mediazione civile e commerciale?

- La mediazione civile non è l’arbitrato

perché il mediatore civile, a differenza dell’arbitro, non esprime un giudizio vincolante
sulla questione. Il mediatore civile, quindi, non attribuisce torti e ragioni, ma aiuta le parti
ad individuare una possibile soluzione per risolvere la controversia bonariamente.

- La mediazione civile non è la conciliazione

perché il termine conciliazione identifica altri istituti giuridici, i quali ben poco hanno in
comune con la mediazione civile e commerciale. Ad es. la conciliazione societaria, la
conciliazione penale, la conciliazione del lavoro, la conciliazione presso i Corecom, ecc.

- La mediazione civile non è "conciliazione obbligatoria"

innanzitutto, perchè il ricorso alla mediazione civile è obbligatorio soltanto per alcune
materie ben determinate; in tutti gli altri casi rimane facoltativo. Inoltre, perché le norme
sulla mediazione civile utilizzano espressamente il termine conciliazione per indicare
solamente il risultato positivo della mediazione; risultato, quindi, che (per quanto
auspicabile) è soltanto possibile, ma non certamente obbligatorio.

- La mediazione civile non è "mediaconciliazione"

perché il termine mediaconciliazione, oltre ad essere sconosciuto a qualsiasi norma, risulta
comunque fuorviante e privo di attinenza. Anche perché il prefisso "media-" riguarda
prevalentemente il mondo dei mezzi e delle aziende di (tele)comunicazione, ma non quello
del diritto. Es. (mass)media, mediateca, ma anche Mediaset, Mediaworld, ecc.

Maggiori dettagli sul sito www.giustizia.it


Riferimenti legislativi per l’approfondimento

Istituto della mediazione civile e commerciale (d.lgs. 28/2010, d.m. 180/2010):
- http://www.giustizia.it/resources/c...
- http://www.governo.it/GovernoInform...
- http://www.giustizia.it/giustizia/i...

Istituti giuridici diversi, nel nome e nella sostanza, dalla mediazione civile:
- Conciliazione del lavoro (d.lgs. 80/1998 e legge 183/2010)
- Conciliazione penale (d.lgs. 274/2000)
- Conciliazione societaria (d.lgs.5/2003)
- Conciliazione presso i Corecom (legge 249/1997)
- Conciliazione presso le Camere di Commercio (legge 580/1993)

Istituti del tutto inesistenti:
- "Mediaconciliazione"
- "Conciliazione obbligatoria"
- "Mediazione obbligatoria"