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Convegno "La mediazione: un nuovo strumento per gli avvocati"

martedì 25 maggio 2010, di Francesco Pagano

Come noto, il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28,
ha introdotto anche nel nostro ordinamento la
procedura di mediazione in materia civile e
commerciale.

Tale decreto è stato emanato in attuazione dell’art. 60
della legge 19 giugno 2009, n. 69, recante delega al
Governo in materia di mediazione delle controversie
civili e commerciali, a sua volta attuativa della
direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del
Consiglio del 21 maggio 2008.

Il provvedimento si inserisce, dunque, in un più ampio
disegno progettuale europeo, che è teso a incentivare e
sviluppare il ricorso ai cosiddetti sistemi alternativi
di risoluzione delle controversie, allo scopo di
razionalizzare il sistema della giustizia civile e, al
contempo, deflazionare il lavoro dei Tribunali, oramai
in costante affanno non soltanto in Italia.

Il decreto - che non ha mancato di suscitare forti
reazione critiche - rappresenta una sorta di vera e
propria "rivoluzione culturale" , introducendo una
serie di innovazioni che vanno dalla previsione
dell’esperimento del procedimento di mediazione quale
condizione di procedibilità in una pluralità di materie
(c.d. mediazione obbligatoria, prevista, ad esempio, per
le liti in materia di condominio, successioni ereditarie,
risarcimento del danno derivante dalla circolazione di
veicoli e natanti, da responsabilità medica, contratti
assicurativi, bancari e finanziari) alla previsione di
forme facoltative di mediazione (avviata dalle parti su
base volontaria o sollecitata dal giudice).

Obiettivo del Convegno è quello di esaminare gli
aspetti salienti della nuova disciplina, cercando di
coglierne i profili applicativi più interessanti ed
innovativi e di valutare l’impatto più generale che
questo istituto può avere sul piano dell’elaborazione di
risposte efficaci alle istanze di tutela dei diritti e dei
diritti umani, in particolare, come riconosciuto dalla
stesso Consiglio d’Europa nella sua Raccomandazione
del 18 settembre 2002.

Consapevoli che la mediazione possa rappresentare
uno strumento cruciale per contribuire a risolvere i
problemi che affliggono la giustizia civile italiana,
siamo convinti che un apporto fondamentale per un
migliore funzionamento della giustizia e per una difesa
più efficace dei diritti dell’individuo possa venire
proprio dall’Avvocatura.

PROGRAMMA

Intervengono:

- Giorgio SANTACROCE, Presidente della Corte d ’Appello
di Roma - Presiede e Coordina

- Guido ALPA, Presidente del Consiglio Nazionale Forense - Il ruolo dell’ avvocato nel procedimento di mediazione

- Angelo PIRAINO, Vice capo dell ’ufficio legislativo del
Ministero della Giustizia - Il procedimento di mediazione secondo il decreto legislativo 4 marzo 2010, n. 28

- Mario QUINTO, Docente di negoziazione e mediazione, Università Gregoriana - Giustizia contenziosa e giustizia consensuale a
confronto

- Giuseppe RUFFINI, Professore di Diritto processuale
civile nell ’Università degli Studi Roma Tre - Aspetti problematici dei rapporti tra procedimento
di mediazione e processo giurisdizionale

- Patrizia DE LUCA, Chef d ’équipe, Unità Giustizia civile, Direzione Generale Giustizia, Libertà e Sicurezza, Commissione Europea - Il ruolo dell’ Unione Europea in materia di
mediazione civile e commerciale negli Stati membri

- Anton Giulio LANA, Componente del comitato esecutivo
dell ’Unione forense per la tutela dei diritti dell ’uomo - Mediazione e tutela dei diritti umani

- Fabio FLORIO, Componente del Consiglio Nazionale Forense - Il ruolo del Consiglio Nazionale Forense nella
organizzazione del servizio della mediazione