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Tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la giustizia

mercoledì 17 gennaio 2007, di Francesco Pagano

"In tutti i sistemi giudiziari si stanno verificando massicci investimenti in tecnologie informatiche e della comunicazione (Information and Communication Technology: ICT) per migliorare la qualità dell’amministrazione della giustizia e, quindi, tutelare maggiormente i diritti e la sicurezza dei cittadini. I progetti di ICT nel settore giudiziario sono molto vari e spaziano dalla realizzazione di siti web per le corti, all’electronic filing (cioè la possibilità di iscrivere una causa a ruolo e produrre documenti e materiale probatorio in via telematica), alla formazione a distanza, alla risoluzione alternativa delle dispute (nota come Alternative Dispute Resolution) attraverso tecnologie web-based. Si tratta di progetti che solitamente sono accompagnati o avvengono all’interno di un quadro più ampio di riforme che interessano l’intero sistema giudiziario, e che contribuiscono spesso ad aprire nuove possibilità di cambiamento istituzionale, cooperazione giudiziaria ed integrazione anche fra amministrazioni giudiziarie di diversi paesi. E’ comunque importante segnalare immediatamente come l’introduzione di tecnologie informatiche e della comunicazione nei sistemi giudiziari debba necessariamente essere contestualizzata all’interno del corretto assetto istituzionale e giuridico che caratterizza ciascun paese. Non è certamente pensabile in un contesto altamente normato e formalizzato, intriso di valori costituzionali, come quello dell’amministrazione della giustizia, sviluppare progetti di ICT considerandone solo gli elementi di tipo tecnologico.
Il progetto "Tecnologie dell’informazione e della comunicazione per la giustizia", co-finanziato dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca nell’ambito dei Fondi Integrativi Ricerca di Base e di cui l’IRSIG-CNR è coordinatore scientifico, prende spunto da due seminari internazionali organizzati dall’Istituto nel 2000 e nel 2002 e co-finanziati dal programma Grotius della Commissione Europea. Obiettivo del progetto è da un lato quello di progettare, realizzare e sperimentare alcuni applicativi informatici, per ciascuno dei quali è utilizzato un apposito percorso metodologico, e dall’altro analizzare e proporre soluzioni di tipo organizzativo, formativo e normativo, affinché le tecnologie proposte possano essere proficuamente utilizzate e diffuse.
Più in dettaglio, il progetto di ricerca si articola in cinque work packages. Il primo prevede la sperimentazione di un applicativo per il monitoraggio delle decisioni giudiziarie attraverso tecniche di data e text mining. Il secondo riguarda la realizzazione di un Court Technology Laboratory, dove sperimentare gli applicativi realizzati nell’ambito del progetto e organizzare corsi di formazione per magistrati, avvocati, personale amministrativo, studiosi, sull’utilizzo delle tecnologie. Il terzo work package si pone come obiettivo la realizzazione di una piattaforma web in grado di fornire una serie di servizi web based ai diversi tipi di utenti degli uffici giudiziari, con particolare riferimento agli uffici del giudice di pace. La quarta attività prevede la produzione di conoscenze e la sperimentazione per fornire al giudice e alle parti processuali informazioni qualificate in grado di rendere più omogenei, veloci e trasparenti i processi decisionali. Infine il quinto work package riguarda lo sviluppo di conoscenze applicative per la predisposizione di metodologie per la progettazione ed il sostegno di innovazioni normative, organizzative e tecnologiche.
Per il raggiungimento di questi obiettivi si è costituito un team composto da Unità di Ricerca con competenze multidisciplinari che vede la partecipazione di enti di ricerca, università, aziende private. Al progetto partecipa inoltre la Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati del Ministero della Giustizia, il cui contributo risulta fondamentale per integrare al meglio le attività di ricerca con i numerosi progetti istituzionali in corso, per garantire l’accesso agli uffici giudiziari, e per veicolare il trasferimento di tecnologie e conoscenze all’interno dell’amministrazione.
Altri obiettivi del progetto sono il potenziamento ulteriore della rete internazionale di ricerca realizzato grazie anche alla partecipazione di qualificati esperti di diversi paesi, e la promozione di attività di alta formazione per operatori del settore, studiosi e giovani ricercatori."

Fonte: Istituto di Ricerca sui Sistemi Giudiziari del CNR