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Salone della Giustizia

lunedì 9 novembre 2009, di Francesco Pagano

Dal 3 al 6 dicembre 2009, presso la Fiera di Rimini, si terrà il primo Salone della Giustizia. Il Ministero e molte altre istituzioni, così come molte software house, saranno presenti con propri stand. Sarà un’occasione per mostrare e approfondire lo stato dell’arte dei progetti di innovazione e "toccare con mano" i benefici già ottenuti nei siti attivi.

Il Salone, nel suo genere il primo non solo in Europa ma nel mondo, sarà un formidabile punto d’incontro e di confronto tra i cittadini e tutte le realtà che compongono il mondo della Giustizia. Politica e magistratura, avvocature e forze dell’ordine, ordini professionali, imprenditori e informazione, potranno discutere pubblicamente e liberamente idee, progetti, problemi e iniziative.

Nei 30 mila metri quadrati della Fiera di Rimini riservati al Salone sarà possibile seguire la nascita e l’iter di una legge; esaminare le realtà, l’ambito e gli sviluppi del processo civile e penale; affrontare tutti i problemi legati alla detenzione; valutare l’importanza della sicurezza in tutti i settori della nostra quotidianità.

Un percorso multisettoriale e scenografico che comprenderà difficoltà e soluzioni, proposte e innovazioni. Nelle quattro sale destinate ai convegni si affronteranno i temi maggiormente sentiti dalla collettività e le iniziative legislative che possono risolverli. L’ingresso gratuito al Salone favorirà una significativa partecipazione del pubblico, in particolare degli studenti di scuole e università, che potranno avere un contatto diretto con chi opera per la giustizia. L’esposizione sarà a costo zero per lo Stato, perché molte delle più importanti aziende che operano sul territorio italiano hanno visto nel Salone non solo un’opportunità imprenditoriale ma anche l’occasione di sostenere una iniziativa di finanza etica che vuole affermare la cultura della legalità. Il Consiglio superiore della magistratura e l’Associazione nazionale dei magistrati saranno presenti con loro spazi espositivi. Stand istituzionali sono stati riservati a Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Penitenziaria, Corpo Forestale dello Stato, e Guardia Costiera.

Il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria ricostruirà, nell’ambito della spazio riservato alla pena, una vera e propria sezione carceraria, con tanto di ufficio matricola e differenze tra una cella comune e una destinata ai detenuti sottoposti a sorveglianza speciale. Saranno esposti prodotti e manufatti delle attività lavorative dei detenuti. Non mancheranno i reperti più interessanti del Museo criminologico. Dalla ghigliottina di Mastro Titta agli oggetti del bandito Giuliano. Ulteriore testimonianza della presenza del Dap si potrà avere nel padiglione del processo in cui, per la prima volta, sarà esposta al pubblico l’auto distrutta nell’agguato di Capaci in cui trovarono la morte i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo. Tutti i colpevoli sono stati condannati e incarcerati, a dimostrazione che lo Stato è in grado di fronteggiare la criminalità a tutti i livelli. I 60 elementi della Banda musicale del Polizia Penitenziaria eseguiranno ogni mattina, all’apertura del Salone, l’Inno italiano.

Al tema maggiormente sentito dai cittadini, quello della sicurezza, sarà dedicato un intero padiglione che affronterà l’argomento a 360°. Crediti formativi verranno riconosciuti da alcuni ordini professionali presenti; scuole e università avranno a loro disposizione spazi e percorsi di istruzione per confrontare e discutere, valutare e apprezzare gli sforzi di quanti si dedicano a garantire la giustizia a tutti i cittadini.


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