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Dagli Appennini alle Ande....dall’Ambiente all’Agricoltura: evviva la certezza del diritto!

giovedì 11 gennaio 2007, di Avv. Silvano Di Rosa

Dagli Appennini alle Ande....dall’Ambiente all’Agricoltura: evviva la certezza del diritto! (*)

Trascurar norme vigenti, riabrogar quelle abrogate
e soprattutto........ modificar quelle soppresse!

un parziale commento al D.L. 28 dicembre 2006, n.300
«Proroga di termini previsti da disposizioni legislative»

di SILVIA e SILVANO DI ROSA (**)

Consulente Legale Ambientale

SOMMARIO:
– 1. Premessa; – 2. Il nuovo decreto legge milleproroghe 2006; – 3. Prime titubanze; – 4. La «denuncia pozzi»; – 5. Storia di un «termine vagante»; – 6. La svista del legislatore; – 7. Conseguenze – 8. I lati comici: tra il sacro ed il profano – 9. Conclusioni

1 – Premessa

Tanto per prender fiato dopo la pausa delle recenti festività – quasi fosse uno stratagemma per destarsi dal torpore natalizio causato da una lunga tenzone con il pandoro ed il panettone – ci siamo messi a sfogliare svogliatamente la Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28-12-2006; dove, alla pagina 5, abbiamo preso visione del recentissimo decreto legge 28 dicembre 2006, n.300 «Proroga di termini previsti da disposizioni legislative». Potevamo facilmente presumere che si trattasse di un provvedimento – avente forza di legge – da affrontare in tutta scioltezza; ritenendo di poterlo considerare non troppo impegnativo, se non per l’uggiosità di doversi annotare la nuova e diversa scadenza di alcuni termini: incombenza a cui, oramai, siamo abbastanza abituati.
E’ questa la ragione per cui ci siamo scoraggiati nel trovare delle difficoltà cognitive anche di fronte ad un provvedimento del genere: a carattere meramente dilazionatorio. Debilitati dai festeggiamenti legati alla transumanza fra il vecchio ed il nuovo anno, non fa piacere trovarsi a dover rimuginare e spremere le meningi, come fossimo degli appassionati di complicazioni, ulteriori a quelle che già ci troviamo a dover affrontare in questa nostra complessa normativa ambientale.

...omissis...

9 – Conclusioni

La risposta agli interrogativi appena adesso esposti è piuttosto scontata: dura lex sed lex. Siamo i primi a ritenere necessario che la legge deve essere sempre e comunque rispettata, anche se può essere particolarmente pesante farlo. Ci permettiamo però di aggiungere che sarebbe quantomeno opportuno .....non appesantire troppo ed inutilmente il fardello che ognuno deve portare per cercare di essere un buon cittadino, un ligio imprenditore, un bravo professionista ed un corretto controllore!!

Il file pdf dell’articolo può essere scaricato in versione integrale

(**) AVVOCATO
CONSULENTE LEGALE AMBIENTALE in Vinci (FI)
MEMBRO ASSOCIAZIONE GIURISTI AMBIENTALI

silvanodiros@yahoo.it