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SIDIP: Sistema Informativo Dibattimento Penale

lunedì 17 novembre 2008, di Francesco Pagano

Il sistema SIDIP (Sistema Informativo Dibattimento Penale), è finalizzato ad automatizzare i processi a supporto della esecuzione di dibattimenti penali ed a rendere disponibili a Giudici, PM, Avvocati e Cancellerie strumenti di produttività per un più efficiente utilizzo dei contenuti dibattimentali senza distinzione di formato.

L’architettura funzionale dei sistemi attualmente in uso è riconducibile ad un modello a cinque livelli:

- livello di acquisizione audio e video: è composto dagli elementi per l’acquisizione del segnale audio (microfoni) e video (telecamere);
- livello di registrazione (e controllo): è costituito dagli elementi per la registrazione dei segnali audio (e.g. registratore audio) e video (e.g. videoregistratore) e dai dispositivi di gestione e controllo (e.g. stazione di controllo per l’attivazione automatica delle telecamere, stazione operatore per la attivazione/disattivazione dei microfoni);
- livello di archiviazione: composto dagli elementi fisici di contenimento e custodia dei supporti di registrazione e dei verbali trascritti (armadi, scaffali);
- livello di trascrizione (quando richiesto): è costituito dagli elementi che, operando sul prodotto dei precedenti livelli, permettono di redigere in formato testo quanto registrato;
- livello di fruizione/consultazione: raccoglie il risultato di tutti i precedenti livelli, nel quale vengono consultati e correlati manualmente dall’utente finale i vari elementi informativi nei differenti formati (esecuzione manuale delle registrazioni audio–video–testo su riproduttori audio/video).

Il SIDIP tende a superare lo stato descritto sopra attraverso alcune funzionalità:

- La digitalizzazione in linea delle deposizioni multimediali rese in udienza;
- La produzione e sincronizzazione delle trascrizioni testuali con le registrazioni audio–video;
- La gestione della sicurezza attraverso meccanismi di accesso dirette a prevenire intrusioni da parte di soggetti non autorizzati;
- L’acquisizione e catalogazione dei documenti cartacei e la creazione di un archivio digitalizzato di questi;
- La gestione informatizzata dell’archivio delle registrazioni multimediali;
- La gestione attraverso accessi strutturati e non strutturati per il recupero dei documenti;
- La gestione dei servizi di ausilio ai Magistrati attraverso l’agenda personale per la gestione delle udienze; alle cancellerie per il rilascio delle copie; agli avvocati per la richiesta e l’ottenimento delle copie.

Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione del tutto nuova rispetto al passato, con un unico sistema gestionale che consente di acquisire i flussi informativi del processo, di governare l’udienza, di fornire strumenti di supporto utili per le decisioni soprattutto nei processi di maggiore impatto. Pensiamo ai processi di criminalità organizzata con decine di detenuti e con una mole enorme di materiale cartaceo, ingestibile o comunque gestibile con enorme difficoltà e dispendio di energie con i mezzi attuali.
Le difficoltà di reperire le deposizioni di confrontarle anche su centinaia di ore di dibattimento, vengono superate; in più la possibilità di visualizzare quanto è avvenuto in udienza rappresenta un’opportunità importante per il giudice.
Non minori sono le utilità in riferimento alla possibilità per i difensori e le cancellerie di accedere al materiale che viene richiesto per le copie. Spesso raccolti in armadi ed in falconi cartacei.
Le aule sono attrezzate con sistemi di audio–video registrazione che vengono archiviate in un DB Server.

Il progetto è stato finanziato con i fondi PON Sicurezza 2006, ed attualmente è in esercizio presso i Tribunali di Napoli, Nola, Catanzaro, Lecce e Palermo.

Un’installazione con fondi ordinari è stata realizzata presso il Tribunale di Parma, per la digitalizzazione del processo a carico dei vertici della società "PARMALAT" .

Il sistema verrà integrato nei progetti di digitalizzazione in corso (TIAP_DIGIT) e con il SICP realizzando un sistema unico gestionale degli atti indagini e del processo penale.

Nell’ambito del processo di distrettualizzazione degli applicativi nazionali, d’intesa con il Magistrato responsabile dell’area penale, è stata prevista una diffusione del SIDP sui Tribunali dei capoluoghi di distretto più grandi; anche perché una diversa distribuzione sul territorio, comporterebbe un impatto sul traffico di rete che dovrà essere oggetto di accurata valutazione.

Il contratto sarà stipulato e seguito dallo scrivente come responsabile di progetto e saranno previste un numero adeguato di giornate uomo per l’installazione, l’avvio e l’assistenza; oltre a servizi di call center al fine di ridurre, soprattutto per i Cisia più scoperti dal punta di vista del personale tecnico, l’impatto lavorativo del personale interno al minimo.

È da dire che le utilità del sistema SIDIP sono di maggior evidenza ed efficacia per i processi con un numero rilevante di imputati e con maggior mole di documentazione cartacea.