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Articolo pubblicato online il 28 giugno 2017
Rubrica : Convegni e seminari

Si terrà a Crotone lunedì 03 luglio 2017 un convegno sulle nuove strategie del processo tributario. Tra i relatori, il nostro autore Avv. Villani. brochure

Articolo pubblicato online il 8 luglio 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

L’art. 20 D.P.R. 131/1986, rubricato «interpretazione degli atti», dispone che l’imposta di registro è applicata «secondo la intrinseca natura e gli effetti giuridici degli atti presentati alla registrazione, anche se non vi corrisponda il titolo o la forma apparente».

La regola è dichiaratamente (...)

Articolo pubblicato online il 15 luglio 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Nel processo tributario come noto, esistono importanti “limitazioni” alla prova del diritto controverso, non essendo ammessi come mezzi probatori, ex art. 7, comma 4, del D.Lgs. n. 546/1992, il giuramento e la testimonianza, laddove il divieto trova giustificazione nella “spiccata specificità” del (...)

Articolo pubblicato online il 18 luglio 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Avv. Maurizio Villani – Avv. Federica Attanasi

Indice

PREMESSA

1. LA DISCIPLINA GIURIDICA DEL C.D. “REVERSE CHARGE”

2. IL “REVERSE CHARGE” E LE PRONUNCE DELLA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

3. LA GIURISPRUDENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

4. ASPETTI SANZIONATORI.

RIFORMA e CIRCOLARE DELL’AGENZIA (...)

Articolo pubblicato online il 22 luglio 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

In materia di riscossione dei tributi, è molto importante stabilire le condizioni ed i limiti della responsabilità fiscale del cessionario d’azienda, soprattutto alla luce della recente giurisprudenza della Cassazione, che è andata di contrario avviso ad altre sentenze di legittimità.

Il tema (...)

Articolo pubblicato online il 6 settembre 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

Con l’avvento del processo telematico, a seguito delle eccezioni sollevate in giudizio dalle parti in merito alla validità o meno della notifica via pec, sono intervenute le prime pronunce dei giudici sia di merito che di legittimità.

Recentemente la Commissione Tributaria Provinciale di Reggio (...)

Articolo pubblicato online il 16 settembre 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

1. Premessa

2. La CEDU

3. La Carta Europea

4. Compatibilità della giustizia tributaria con il principio dell’equo processo definito all’art.6 CEDU.

4.1 L’art. 6 può applicarsi ai giudizi tributari?

4.2 Art. 6 CEDU e i dubbi sull’indipendenza e imparzialità del giudice tributario. (...)

Articolo pubblicato online il 16 settembre 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

In merito alle indagini ed agli accertamenti bancari nei confronti dei lavoratori autonomi, negli ultimi tre anni, stiamo assistendo ad un contrasto giurisprudenziale all’interno della Corte di Cassazione – Sezione Tributaria -, soprattutto dopo l’intervento della Corte Costituzionale con la (...)

Articolo pubblicato online il 2 ottobre 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

1. Premessa.

2. Notifica degli avvisi di accertamento e delle cartelle di pagamento.

3. Notificazione a mezzo posta ex art.149 c.p.c. e notificazione “diretta”a mezzo posta da parte degli Uffici finanziari.

3.1. Notificazione a mezzo posta ex art.149 c.p.c.

3.1.1. Comunicazione di (...)

Articolo pubblicato online il 18 ottobre 2017
Rubrica : Diritto commerciale e tributario

La questione controversa concerne la determinazione del termine iniziale per la dichiarazione da parte del contribuente, da cui computare il termine di decadenza del Comune per la notifica dell’avviso di accertamento Tarsu/Tia

L’ art. 1, comma 161, L. 27/12/2006, n. 296 prevede che "gli enti (...)

















La questione controversa concerne la determinazione del termine iniziale per la dichiarazione da parte del contribuente, da cui computare il termine di decadenza del Comune per la notifica dell’avviso di accertamento Tarsu/Tia
L’ art. 1, comma 161, L. 27/12/2006, n. 296 prevede che "gli enti locali, relativamente ai tributi di propria competenza, procedono alla rettifica delle dichiarazioni incomplete o infedeli o dei parziali o ritardati versamenti, nonché all’accertamento d’ufficio delle omesse dichiarazioni o degli omessi versamenti, notificando al contribuente, anche a mezzo posta con raccomandata con avviso di ricevimento, un apposito avviso motivato. Gli avvisi di accertamento in rettifica o d’ufficio devono essere notificati, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui la dichiarazione o il versamento sono stati o avrebbero dovuto essere effettuati".
Tale disciplina aumenta a cinque anni il termine di decadenza, essendo stato abrogato con l’art. 1, comma 172, L. 296/2006, con decorrenza 01/07/2007, il previgente art. 71, c.1, D.Igs 507/93 che prevedeva il termine triennale di decadenza.
Il comma 171 del medesimo art. 1 L. n. 296/2006 prevede, inoltre, che le nuove disposizioni, tra cui la nuova procedura di accertamento e i relativi termini, si applicano anche ai rapporti di imposta precedenti al 1° gennaio 2007, data di entrata in vigore della legge finanziaria.
L’art. 70, comma 1, D.Igs 507/93 recita "i soggetti di cui all’art. 63 presentano al Comune, entro il 20 gennaio successivo all’inizio dell’occupazione o detenzione, denuncia unica dei locali ed aree tassabili siti nel territorio del Comune".
L’ente locale ritiene, invece, che il termine sia quello del "20 gennaio dell’anno successivo all’inizio dell’occupazione".
Per risolvere il quesito occorre, al riguardo, differenziare il caso in cui la detenzione o occupazione dei locali è in corso fin dall’inizio del periodo di imposta e, comunque, prima del 20 gennaio, dal caso in cui tale situazione si sia verificata in epoca successiva.
Nel primo caso, il termine di decadenza decorre dall’anno corrente, nel secondo caso, dal 20 gennaio dell’anno successivo.
La chiara interpretazione del dettato normativo non consente di ritenere che il termine del 20 gennaio debba riferirsi all’anno successivo a quello in cui la denuncia o il versamento dell’imposta dovevano essere effettuati.
Pertanto, a fronte del chiaro dato normativo, le occupazioni iniziate tra il 1° e il 19 gennaio devono essere dichiarate entro il 20 gennaio immediatamente successivo, cioè dello stesso anno, mentre le occupazioni successive al 20 gennaio vanno dichiarate entro il 20 gennaio dell’anno successivo.
Tale termine costituisce un non irragionevole spartiacque, nella applicazione del c.d. doppio binario, anche se per le occupazioni iniziate il 19 gennaio il termine sarà di un solo giorno, mentre per quelle iniziate il 21 gennaio sarà di 364 giorni. Ove si accedesse alla tesi del Comune, non illogica ma priva di supporto normativo, le medesime conseguenze si verificherebbero nel caso di occupazione iniziata il 31 dicembre rispetto a quella iniziata il 1° gennaio dell’anno successivo (cfr Cass. 21/06/2016 n. 12795).
Ove il legislatore avesse inteso postergare il momento dichiarativo all’anno successivo l’avrebbe espressamente previsto, così come individuato in tema di Ici dall’art. 10, comma 4, D.Igs 504/92 che recita "i soggetti passivi devono dichiarare gli immobili posseduti nel territorio dello Stato, con esclusione di quelli esenti dall’imposta di cui all’articolo 7,su apposito modulo entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui il possesso ha avuto inizio", cioè l’anno successivo a quello oggetto di imposizione.
Questi importanti principi sono stati stabiliti dalla Corte di Cassazione – Sez. Tributaria Civile – con la sentenza n. 22224 depositata il 03 novembre 2016.
Nel caso di specie, oggetto di causa, non era controverso che l’occupazione fosse iniziata fin dall’inizio dell’anno e quindi il termine per potere avanzare la pretesa impositiva da parte dell’Ente, relativamente alla tassa per il 2003, era il 31/12/2008 e doveva, quindi, considerarsi tardivo, per intervenuta decadenza, l’accertamento notificato l’11/03/2009.
I contribuenti devono tenere conto di questi principi quando intendono contestare la decadenza degli accertamenti dei Comuni.
Lecce, 14 ottobre 2017

AVV. MAURIZIO VILLANI
Avvocato Tributarista in Lecce
Patrocinante in Cassazione
www.studiotributariovillani.it - e-mail avvocato@studiotributariovillani.it

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    "Avvisi di accertamento TARSU/TIA: la Cassazione fissa il termine iniziale per la decadenza"


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